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XYLELLA autorizzazione in deroga per PREV-AM PLUS su olivo

XYLELLA autorizzazione in deroga di PREV-AM PLUS SU OLIVO

Autorizzazione in deroga per situazioni di emergenza fitosanitaria, ai sensi dell'art. 53, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1107/2009, del prodotto fitosanitario denominato PREV-AM PLUS Reg. n. 16379, contenente la sostanza attiva olio essenziale di arancio dolce. Scarica il DECRETO MINISTERIALE

DAL FLAGELLO DELLA XYLELLA UNA PROPOSTA CONCRETA PER L'OLIVICOLTURA BIO e NO

Dopo numerosi incontri tra i componenti di FederBIo, esperti accademici, funzionari regionali e, in cauda venenum, con gli olivicoltori in quel di Sternatia (LE), si è condiviso questo documento (si riporta uno stralcio) che è stato inviato al Comitato Tecnico Scientifico e fatto proprio anche da altre organizzazioni, come proposta inviata alla Commissione Europea per fronteggiare la diffusione della Xylella.

Quello che ci ha spinto a produrre questo documento è nato dalla necessità di fornire delle indicazioni tecniche per gli olivicoltori Bio, e non, e per arginare le numerose strumentalizzazioni. Il ns documento vuole essere "erga omnes" in quanto, come più volte ribadito, noi con la ns autorevolezza (FEDERBIO), essendo rappresentativi di più categorie del BIO, ci siamo posti nel mezzo degli estremi, la ns proposta intende raggiungere con un'obiettività scientifica e normativa sia chi propaganda lo status quo (ambientalisti per caso e non) e sia coloro che non aspettano altro che il conteggiare il numero degli alberi e piante ospiti abbattute.


Un secondo aspetto è che il ns documento, richiestoci dalla Regione Puglia, ha in premessa che il PAN e tutte le normative nazionale e comunitarie, a cui esso fa riferimento, dice chiaramente che c'è ed è definita una difesa fitosanitaria obbligatoria per la cosiddetta Agricoltura Integrata, che prevede 3 macroazioni (PREVENZIONE - MONITORAGGIO-INTERVENTO) da attuarsi con la stessa successione, le azioni di PREVENZIONE che il piano Silletti prevede , e da noi condivise, sono soddisfacenti, compreso lo sdradicamento delle sole piante infette, le azioni di MONITORAGGIO sono quelle che nel nostro caso devono essere messe in atto per verificare sia la presenza della Sputacchina che quelle delle piante ospiti infette, così si potrebbe guadagnare tempo sull'abbattimento di ogni pianta ospite nel raggio di 100 mt a prescindere, gli INTERVENTI (trattamenti) sono da attuarsi solo dopo l'accertamento che le azioni preventive e di monitoraggio non abbiano dato risultati soddisfacenti e/o risolutivi, ma che - DLgs 150/12 art. 19 all III " Ai metodi chimici devono essere preferiti metodi biologici sostenibili, mezzi fisici e altri metodi non chimici se consentono un adeguato controllo degli organismi nocivi". Qualcuno ci dirà ma per i patogeni da quarantena le azioni devono essere per definizione più drastiche e risolutive, ma noi rispondiamo che di risolutivo ci è poco, visto l'accertata impossibile eradicazione della Xylella dai territori e di drastico ci sarebbe la sola l'estirpazione di tutte le piante ospiti del batterio, oltre a non conoscere se il chimico sarà risolutivo. Il nostro auspicio è quello che questo flagello possa aprire gli orizzonti a tutti gli operatori agricoli verso l'adozione di tecniche colturali rispettose dell'ambiente e della salute che noi da anni faticosamente cerchiamo di divulgare.

Nicola Lamascese – Responsabile Bioagricert Puglia&Basilicata

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