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Approvata la Legge italiana sull'agricoltura biologica

doc2La produzione biologica è attività di interesse nazionale con funzione sociale e ambientale, in quanto settore economico basato prioritariamente sulla qualità dei prodotti, sulla sicurezza alimentare, sul benessere degli animali, sullo sviluppo rurale, sulla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema e sulla salvaguardia della biodiversità, che concorre alla tutela della salute e al raggiungimento degli obiettivi di riduzione dell'intensità delle emissioni di gas a effetto serra e fornisce in tale ambito appositi servizi ecosistemici, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, nel rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e delle competenze delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. Lo Stato favorisce e promuove ogni iniziativa volta all'incremento delle superfici agricole condotte con il metodo biologico, anche attraverso interventi volti a incentivare la costituzione di organismi, punti e piattaforme di aggregazione del prodotto e di filiere biologiche.

In data 20 maggio 2021, dopo 15 anni di attesa, il Senato ha approvato il Disegno di legge n. 988 "Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico". Il testo passerà alla Camera per il Sì definitivo.

La legge n. 988 introduce elementi di grande importanza a sostegno del biologico italiano quali la possibilità di registrare il marchio biologico "Made in Italy", di istituire distretti biologici che consentano di sviluppare l'agricoltura e l'economia dei territori rurali e di adottare un Piano nazionale per sostenere lo sviluppo del biologico italiano come metodo avanzato dell'approccio sostenibile.

Con una superficie agricola utilizzata del 15,8%, contro una media europea del 7,8%, il biologico è l'elemento di punta del sistema agroalimentare italiano. Negli ultimi 10 anni ha fatto registrare trend di crescita a doppia cifra: le superfici bio in Italia, circa 2 milioni di ettari, sono aumentate del 79%, mentre le aziende bio, che attualmente sono oltre 80.000, del 69%.

Per il nostro Paese, dunque, la nuova Legge rappresenta un'opportunità strategica per contribuire alla transizione ecologica, alla valorizzazione del territorio rurale e a creare nuove opportunità di lavoro.

La legge n. 988, inoltre, è fondamentale per supportare la transizione verso le strategie europee Farm to Fork e Biodiversità 2030, che puntano a triplicare la superficie coltivata a biologico e a ridurre del 50% l'uso di pesticidi e antibiotici e del 20% quello dei fertilizzanti entro il 2030.

 

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